“Diventa ciò che sei”. Ci sono locali che nascono per essere una cosa sola — un ristorante, una locanda, un cocktail bar — e altri che diventano luoghi poliedrici, di incontro, costantemente influenzati dalle persone che li abitano. UFO a Milano appartiene alla seconda categoria.
In via Orobia, nel quadrante sud della città, in un’area in continua trasformazione, questa nuova apertura si presenta come uno spazio impossibile da incasellare. È un bistrot, un lounge bar, un campo da bocce, uno spazio eventi, un contenitore creativo che accoglie realtà diverse sotto lo stesso tetto.
Entrando, si ha la sensazione di trovarsi in un luogo già vissuto. C’è chi si ferma per un aperitivo, chi lavora al computer, chi ascolta musica, chi si sfida a bocce. Le grandi vetrate, i colori accesi che spezzano il grigio industriale, gli oblò circolari e i richiami alla cultura visiva giapponese e coreana trasformano gli ambienti in qualcosa di molto diverso da un locale tradizionale.

UFO Bistrot: una cucina pensata per la condivisione
Il cuore del progetto è UFO Bistrot, aperto dall’aperitivo fino a tarda sera. La cucina è pensata per la condivisione: i piatti arrivano al centro del tavolo e la serata prende forma da sé, tra assaggi, conversazioni e ordinazioni che si susseguono.
Si comincia con i crostini alla salsa tonnata e capperi, semplici e ben fatti, e con i cavolfiori fritti in stile KFC, croccanti fuori e accompagnati da una salsa orientale che aggiunge una spinta speziata piacevole. Anche il pollo fritto si rifà a un comfort food eseguito con cura.

I piatti che restano impressi
Tra gli assaggi più convincenti c’è la tartare di manzo con capperi, alici, cetrioli pickles e maionese alla paprika. È sapida, fresca, ricca di contrasti ma sempre equilibrata: un piatto che racconta bene la direzione della cucina, riconoscibile ma con un pensiero dietro.
Poi arriva quello che è già diventato il simbolo del menu: lo spaghetto aglio, olio e peperoncino. Un classico che tutti conosciamo bene, e che proprio per questo misura la mano della cucina, la mette alla prova. Sembra semplice, ma qui è frutto di uno studio minuzioso: un piatto che ricorda quanto sia difficile servire la semplicità.
La parmigiana, invece, ha il sapore delle ricette di casa, ma trova un equilibrio che la rende attuale. Nessuna rilettura estrema, solo una ricetta che funziona e che si finisce con piacere.
E per chiudere, i profiteroles, classici e golosi: conquistano al primo sguardo.

La musica come parte dell’esperienza
Ma forse la cosa più interessante di UFO non soni i singoli piatti. È il contesto. La musica che accompagna la serata, le persone che entrano ed escono, il campo da bocce che rompe ogni aspettativa, quell’idea di socialità spontanea che a Milano non è sempre facile trovare. Un locale dove si mangia, si gioca, si sta insieme.
La presenza della redazione di Billboard Italia all’interno dello spazio si riflette nella cura dedicata alle selezioni musicali. Playlist, ascolti e programmazione diventano parte integrante dell’identità del progetto e contribuiscono a costruire un’atmosfera che evolve durante la serata. E chissà dove ti porta.
