Aprile 9, 2025

Trattorie dimenticate: la vera tradizione cremasca alla Locanda MaNì

Articolo di Silvia Morstabilini

Nello scenario gastronomico di oggi, spesso, la tradizione si perde tra mode passeggere e spettacolarizzazioni della tavola. Ma non alla Locanda MaNì, che si distingue per la capacità di tenere viva l’eredità culinaria locale. Il passato è protagonista e ogni piatto è un tributo alla terra e alle sue radici. Inaugurata a inizio 2020 a Santo Stefano in Vairano, nel comune di Crema, l’insegna è riuscita a imporsi come un punto di riferimento per chi cerca sapori autentici. Il talento del cuoco Nicola Arabia e del team di sala si uniscono per creare un ambiente speciale, dove assaggiare sapori autentici e di carattere e un’ottima selezione di vini italiani e stranieri. 

La cucina si distingue per la qualità delle materie prime, che si percepisce al primo assaggio: gli ingredienti provengono tutti da produttori indipendenti della provincia. Il menù racconta l’identità cremasca, con specialità rappresentative della tradizione realizzate a partire da tecniche artigianali tramandate di generazione in generazione. I piatti vanno gustati con anima e cuore o, come dicono loro, “animella e cuore”! Tra le portate da non perdere ci sono, innanzitutto, i Tortelli Cremaschi: vengono serviti con burro fuso, grana e salvia e sono d’obbligo se si visita il cremasco.

Tortelli cremaschi burro e salvia

E poi il Pipetto di verza: un piatto tipico contadino ricco di sapore e sostanza, che veniva preparato la domenica dalle nonne con le verdure dell’orto e i prodotti caratteristici della zona. La versione originale della ricetta si assaggia in pochissimi ristoranti. Da provare anche le Animelle con i carciofi e l’irresistibile combinazione di Nervetti, Cipollotto e Fagioli Borlotti, che esprime al meglio la ricchezza della cucina popolare cremasca. 

Nervetti, cipollotto e fagioli borlotti

UN NUOVO FORMAT: STAPPA!

Tra le novità più curiose c’è il format “Stappa!”: un’iniziativa pensata per valorizzare le materie prime attraverso l’abbinamento con vini accuratamente scelti. Ogni appuntamento è differente, grazie alla presenza di diversi produttori locali che raccontano in prima persona la storia e le caratteristiche degli ingredienti protagonisti dei piatti. Questa sinergia tra cucina, vini e fornitori crea un dialogo diretto tra chi produce e chi assapora, regalando un’esperienza senza eguali agli appassionati come noi. Il prossimo evento sarà il 6 luglio: “Stappa!” si trasformerà in un festival dedicato ai vini naturali e al buon cibo. La Locanda MaNì farà da palcoscenico a una giornata in cui produttori locali e gastronomi si riuniranno per celebrare la ricchezza del territorio e non solo. Sarà un’occasione per degustare eccellenze del gusto, ma anche per conoscere da vicino i volti e le storie di chi, ogni giorno, lavora dietro le quinte per garantire la qualità e la salubrità dei prodotti regionali. 

Cosciotto d’anatra cotto a bassa temperatura, polenta di storo

Animelle e carciofi