Agosto 31, 2025

Silvano: a Milano un locale di quartiere all’insegna della condivisione 

Articolo di Rebecca Bruni

Insegne dipinte a mano, un bancone in legno e acciaio, una manciata di tavoli e voci che si confondono con il tintinnio dei calici: Silvano – Vini e cibi al banco è un ambiente dove si viene per bere in compagnia, mangiare piatti sfiziosi e condividere l’esperienza. Il nome ricorda le vecchie trattorie di paese. Ma l’insegna — la quarta firmata Cesare Battisti — è nata solo nel 2023, dopo lo storico Ratanà, l’omonimo pastificio e il ristorante Remulass, tutto al femminile. «L’abbiamo chiamato così perché “Silvano” era un nome di battesimo molto diffuso in città tra gli anni Cinquanta e Settanta. Si intitolano così anche due canzoni di Enzo Jannacci e Cochi e Renato, cantautori importanti per il capoluogo» dichiara Cesare. 

Silvano

La cucina, semplice ma squisita 

All’ingresso, torreggiano scaffali rivestiti di vini, selezionati da piccoli produttori artigianali. Ma a dominare gli spazi di questo ex panificio è la vetrina, dove si esibiscono i piatti forti, proprio come in una gastronomia: dalla giardiniera croccante alle uova sode, dalle patate al forno — con la crosticina che invita ad affondare la forchetta — alle insalate fresche, ai salumi interi pronti da affettare. La cucina è sincera, semplice ma squisita. Si spazia tra croissant salati della pasticceria Fòla (tra le migliori del quartiere Nolo) con coppa piacentina, peperonate, fette di pane tostato con ragù di salsiccia (la scarpetta è d’obbligo), assaggi di vitello tonnato alla piemontese. In carta non mancano dolci irresistibili: torta di mele, millefoglie con crema chantilly e fragole, ricotta al forno con marmellata di cedro. 

La torta di mele

Il toast, non un panino qualsiasi 

Sono stata da Silvano per la prima volta una sera di inizio primavera. Ad attirarmi in questa vineria a sud-est di Milano è stato…un toast. «È il più buono del mondo» prometteva il fondatore. Non un panino qualsiasi, ma una focaccia croccante ricolma di abbondante formaggio filante di Branzi e prosciutto cotto, servita con giardiniera fatta in casa. È disponibile anche in versione vegetariana, che cambia in base alle disponibilità delle verdure del mercato. Dietro al counter, giovani ragazzi assemblano le varie pietanze con precisione, sotto la supervisione di Vladimiro Poma, che per il pranzo del weekend non dimentica le sue origini liguri e propone il format Silvano Marittima: un menu che profuma di fritto, caruggi e salsedine. In cucina, va detto, sono banditi fuochi e fornelli: c’è solo un grande forno, dove cuoce il pane fresco. 

Il mitico toast