Settembre 16, 2026

Sicilia di fine estate: La Foresteria Planeta è il wine resort da prenotare per una cena all’insegna del territorio

Articolo di Linda Degiorgi

Tra i vigneti e gli ulivi della campagna di Menfi, dove i filari sembrano rincorrersi fino a toccare il Mediterraneo, sorge La Foresteria Planeta, un wine resort che custodisce un ristorante affacciato sulla campagna siciliana. In questo spazio sospeso tra il verde delle colline e l’azzurro del mare, la cucina diventa racconto: del territorio, della famiglia, della Sicilia.
Ai fornelli c’è Angelo Pumilia, cuoco che lavora su un equilibrio sottile. Da un lato custodisce la memoria di Casa Planeta, fatta di ricette di famiglia che profumano di casa e si ispirano alla tradizione dei Monsù, gli storici cuochi delle dimore aristocratiche siciliane. Dall’altro porta avanti una visione contemporanea e pulita, dove la materia prima non viene mascherata ma valorizzata nella sua essenza.
La dispensa è viva e letteralmente a portata di passo: l’orto aromatico che circonda la struttura segue il ritmo delle stagioni e diventa una delle fonti della cucina, mentre il pescato di Sciacca e le materie prime dei piccoli produttori dell’entroterra completano il racconto di un’isola profondamente legata alla sua terra e al suo mare.

La Foresteria Planeta

Territorio, prima di tutto

La cucina si può scoprire attraverso diversi percorsi degustazione, oltre alla proposta à la carte. I menu seguono la stagionalità e cambiano nel corso dell’anno, rispettando il ciclo naturale degli ecosistemi. Ne sono un esempio piatti iconici come la storica Minestra di pesce di Casa Planeta o il sontuoso Timballo in crosta di ricotta. È una cucina che parte dalla Sicilia e dalla memoria di Casa Planeta, ma la interpreta con uno stile contemporaneo, preciso ed essenziale. I sapori rimangono riconoscibili e la tecnica è al servizio della materia prima: le rende giustizia, non ne maschera la genuinità, lascia che resti protagonista nella sua purezza.
L’esperienza non sarebbe completa senza il vino. Nel cuore del mondo Planeta, la cucina dialoga naturalmente con la produzione della cantina, attraverso abbinamenti che accompagnano i piatti ed esaltano ogni sfumatura del territorio.

Un tavolo affacciato sul verde

A tavola da La Foresteria

A tavola il legame con il territorio diventa ancora più evidente. La cena comincia con pane, focacce e olio extravergine, tutti di loro produzione. Un inizio semplice, ma già capace di raccontare la cura dedicata a ogni elemento della serata.
Si parte con la Melanzana Ammuttunata, accompagnata da spuma di Ragusano DOP e basilico Africa blu: un sapore profondamente siciliano, interpretato con una lettura più contemporanea. Poi arrivano i primi. La Minestra di pesce di Casa Planeta, preparata con spaghetti spezzati e zuppa di pesce, e i Tubetti con tenerumi (le foglie tenere della zucchina lunga siciliana), con foglie di tenerumi, pomodoro, basilico e ricotta salata del Belice che con la sua sapidità porta il piatto in perfetto equilibrio. Il risultato è semplice: ogni ingrediente rimane riconoscibile e contribuisce al gusto finale.

Minestra di pesce di Casa Planeta

Una cassata speciale

Con radici che affondano nella storia dell’isola e nelle influenze della cultura araba, la cassata è uno dei dolci più rappresentativi della tradizione siciliana. La versione di Casa Planeta fa parte del patrimonio gastronomico raccolto nelle ricette di famiglia e si distingue per una dolcezza più contenuta, pensata per lasciare spazio al gusto della ricotta di pecora locale. Anche l’aspetto è più essenziale, senza la tradizionale copertura di canditi. Un equilibrio che conquista al primo morso: dolce, ma per niente stucchevole, valorizza ogni componente senza che lo zucchero prenda il sopravvento. È stato l’assaggio che ci ha più colpite e sorprese positivamente.
Mangiare qui significa sedersi al centro di un ecosistema in cui il cibo dialoga costantemente con i calici della cantina. È una tappa in cui la semplicità degli ingredienti della terra incontra una cucina contemporanea e precisa, regalando a chi ama la gastronomia un’esperienza autentica, concreta e difficile da dimenticare.

La cassata – foto di Linda Degiorgi