Siamo trenta, ragazze e ragazzi che vivono per il cibo e il gusto della scoperta. Ogni mese viaggiamo in Italia e nel mondo alla ricerca dei migliori ristoranti, café, bistrot, pasticcerie, botteghe: dalle istituzioni nazionali alle piccole insegne sconosciute; dagli indirizzi prenotati con mesi d’anticipo ai locali scoperti per caso, girovagando tra vicoli nascosti. Ogni volta speriamo in quell’assaggio che vale il viaggio — e non vediamo l’ora di raccontarvelo. La domanda che ci poniamo sempre è semplice: dove vale davvero la pena spendere i nostri risparmi e trasformarli in esperienze di sapore?
Questo settembre siamo tornate in città dopo l’estate, trovando una Milano ancora calda e umida, non proprio ospitale in fatto di temperature ma sempre accogliente quando si parla di tavola. Nuove aperture ispirate al Sud, ristoranti stellati freschi di novità, insegne consolidate con menu rinnovati ci hanno conquistate a ritmo di pasta e fatto tornare con il pensiero al mare. Poi la Grecia, con l’isola incontaminata di Kimolos e il primo albergo di lusso, Espera Suites, con una colazione da sogno. Infine Edimburgo, dove alcune insegne stanno riscrivendo l’identità della cucina scozzese con piatti originali, capaci di colpirci per equilibrio e sapore.

I nostri migliori assaggi
Tra i nostri migliori assaggi: antipasti vegetali, carni allevate allo stato brado cotte a lungo, degustazioni di pesce, lievitati fronte spiaggia. E poi primi piatti, tra spaghetti e mafaldine, fino a una rivisitazione curiosa della lasagna. Indirizzi da segnare per ottobre, se passate da Milano o Rimini, o se avete in programma una tappa in Scozia o una fuga autunnale nelle Cicladi. Buona lettura: foglio e penna — o note dell’iPhone — alla mano.
Capra cotta a bassa temperatura con lenticchie e aioli al ristorante Montrose di Edimburgo
Montrose è un bistrot informale e wine bar con menu fisso che cambia ogni giorno. Pane di pasta madre con burro al lievito, ostriche perfette, cetrioli con crema di rafano. Ma il piatto che conquista è la capra cotta a bassa temperatura e rosolata nel suo grasso, servita con lenticchie nere, peperone e salsa aioli. Da bere, kombucha della casa. Una scoperta bellissima. Anna Gentili

Il carpaccio di radicchio con uva e mandorle di The Little Chartroom a Edimburgo
The Little Chartroom non è in centro, ma vale la passeggiata. Cena a lume di candela al bancone, osservando cuoche e cuochi giovanissimi muoversi in perfetta armonia. Menu breve e fisso, diverso ogni settimana, con alternative vegetariane. La sorpresa più bella: un carpaccio di radicchio spennellato con paprika affumicata, accompagnato da salicornia, uva e mandorle croccanti e in crema. Fresco, equilibrato, delicato ma intenso. Anna Gentili

Il piccione in umido del ristorante Fuba a Rimini
Il piatto parte da un grande classico: il piccione in umido. Qui, però, l’umido viene evocato più che riprodotto. Il volatile passa sulla brace, prendendo una nota affumicata che ne accentua il carattere. Intorno, il pomodoro diventa filo conduttore, declinato in più forme e concentrazioni: il San Marzano attraversa cicli di cottura e raffreddamento fino a diventare dolce, quasi caramellato. La carne intensa e affumicata incontra così la profondità del pomodoro, in un equilibrio che richiama la memoria dell’umido senza riprodurlo. A chiudere, un cioccolatino ripieno di quinto quarto e pomodoro liquido: un boccone minuscolo ma potente. La brace sostituisce la pentola, il pomodoro si concentra e si scompone, il quinto quarto diventa delizia. La memoria rimane, ma cambia forma. Lorenzo Papi e Carolina Pisello

Lo spaghetto con lamiaceae, caprino e lime di Marotta Ristorante a Squille (Caserta)
Domenico Marotta porta nello spaghetto il suo lavoro sulle Lamiaceae e lo trasforma in gusto. Le note aromatiche delle erbe incontrano il caprino, grasso e deciso, mentre il lime aggiunge tensione e freschezza. Un piatto vegetale senza didascalie, dove la ricerca botanica resta sullo sfondo e davanti rimane il piacere dell’assaggio. Vincenzo Carbone

Il polpo alla pignata e i gamberi viola di Lu Mare a Milano
Una nuova trattoria verace ispirata alla cultura pugliese, in particolare di Gallipoli. Il polpo alla pignata somiglia a un abbraccio caldo: il sugo ricorda quello della nonna, la carne si scioglie in bocca amalgamandosi alla dolcezza del pomodoro. Tra gli antipasti, sono da ordinare anche i gamberi viola: freschissimi, se ne assapora ogni sfumatura, dalla coda alla testa. Ottime anche le cozze e il baccalà al cartoccio. Anna Gentili

Le mafaldine con ragù di calamari e scorzetta di limone di Veramente a Milano
Seduti a un tavolino vista mare, pur restando in città. È la sensazione che si prova da Veramente con le mafaldine al ragù di calamari e scorzetta di limone. Pasta fatta in casa, ruvida, calamari teneri in doppia consistenza e un tocco di limone che porta freschezza. Alla prima forchettata esplode il mare in bocca, e con un po’ di immaginazione, anche sulla pelle. Federica Risoldi

La colazione di Espera Suites a Kimolos
Pane a lievito madre appena sfornato, morbido e caldo, da tagliare sul momento respirandone l’aroma. Accanto, vasetti di tahina artigianale addolcita con miele locale, burro d’arachidi puro o mescolato a cioccolato fondente. Una tavolozza da spalmare, un risveglio da sogno. Anna Gentili

Il donut “alla bolognese” di Matias Perdomo al ristorante Contraste a Milano
«Come sarebbe la lasagna italiana se fosse nata a New York?» Da questa domanda nasce il Donut alla Bolognese di Matias Perdomo, una stella Michelin. La ciambella è fritta, il ragù cuoce lentamente dal classico soffritto, la besciamella diventa glassa vellutata con noce moscata. Camminiamo tra i neon di Times Square e ci raggiunge il profumo di lasagne appena sfornate. Chiudiamo gli occhi: una domenica in famiglia. «Tutti a tavola, il pranzo è pronto!» Erin Facchinetti
