Il 2014, in Abruzzo, non è stato un anno qualunque. Qualcosa stava cambiando nel mondo della panificazione: i panifici non erano più soltanto luoghi d’acquisto, ma iniziavano a diventare spazi di incontro, di pausa, di racconto del territorio. In questo contesto nasce Mercato del Pane, realtà che in dodici anni ha ridefinito il modo di fare e vivere il pane in regione.
Cinque punti vendita aperti in un decennio, numerosi riconoscimenti, un’azienda agricola di proprietà: oggi Mercato del Pane è il forno più affermato d’Abruzzo. Una delle poche realtà locali — insieme al lavoro di Niko Romito — che restituisce al pane il ruolo di protagonista del pasto. Non un accompagnamento, ma una materia viva, culturale, simbolica. Un prodotto che arriva al banco dopo un percorso completo: grani selezionati, coltivati e trasformati esclusivamente in Abruzzo, autoctoni dalla terra al forno.

A raccontare questa storia e le sfide future è Pierpaolo De Felice, uno dei fondatori.
Dal laboratorio al primo punto vendita
Tutto inizia nel 2014, quando Luigi e Francesco Morsella — cugini di Pierpaolo — aprono un laboratorio per produrre pane di alta qualità. «In Abruzzo siamo sempre stati grandi consumatori di pane, ma senza una vera attenzione ai grani utilizzati» spiega Pierpaolo. Per quattro anni il laboratorio lavora solo per terzi: ristoranti, grande distribuzione, trattorie.
Mancava però qualcosa: il contatto diretto con le persone. Così Pierpaolo, dopo gli anni di studio e lavoro a Milano, torna in Abruzzo e decide di unirsi al progetto. Nel 2018 nasce il primo punto vendita di Mercato del Pane, a Montesilvano, lungo Corso Umberto.
«All’inizio è stato complesso: chi entrava era spaesato, perché non si trovava davanti al classico panificio. Qui si poteva comprare il pane, ma anche sedersi, bere un caffè, fare merenda» racconta. Un concept diffuso altrove ma ancora inedito in Abruzzo. Per i fondatori è un periodo di ricerca continua: viaggi, incontri, appunti presi ovunque, osservando i migliori professionisti del settore.

Un mercato che cresce, anche nei momenti più difficili
La crescita non si ferma nemmeno durante la pandemia del 2020: Mercato del Pane apre un nuovo punto vendita, e un altro ancora al termine dell’emergenza sanitaria. «La soddisfazione più grande è aver creato un luogo dove le persone si incontrano, si fermano, parlano e condividono. Come un vero mercato» afferma Pierpaolo.
Chi entra non lo fa solo per acquistare: conosce il lavoro, le persone, la filiera. Il rapporto con i clienti è diretto, autentico, quasi familiare.

Mentalità e sfide per il futuro
Per Pierpaolo, la qualità nasce dai dettagli. Tutti — clienti e collaboratori — devono conoscere l’origine degli ingredienti, la loro lavorazione, le persone che li rendono possibili. Non a caso i campi di grano di Abbateggio, da cui proviene l’autoproduzione della materia prima, sono ripresi da una webcam collegata a un televisore nel punto vendita di Montesilvano: un modo per rendere visibile ciò che solitamente resta dietro le quinte.
Nello stesso locale è stato introdotto anche un mulino a pietra per micro-moliture: farine monovarietali macinate sul momento, trasformate subito in pane. «Oggi panifichiamo più di dieci impasti — pani scuri, speciali, farciti — tutti realizzati con pasta madre e farine di filiera. Qualche anno fa sarebbe stato difficile da immaginare» racconta Pierpaolo.

Dal 2024 Mercato del Pane è membro di Breaders, alleanza di cinque panifici italiani (Forno Brisa, Davide Longoni Pane, Mamm, Pandefrà e Mercato del Pane) uniti da un codice etico e da una visione comune dell’artigianalità.
La sfida più grande, oggi, è sociale: costruire una comunità consapevole, formare artigiani soddisfatti, creare un ambiente di lavoro sano e onesto, capace di motivare i giovani e renderli protagonisti.
I prodotti di punta da non perdere
La pasta madre è il cuore di tutta la produzione. L’offerta dei pani è ampia: avena e noci, integrale 100%, il Vestino con grano Solina, il Barbarossa da miscuglio. Accanto al pane, una proposta che accompagna l’intera giornata: colazione con cornetti all’italiana, pangoccioli, pane e marmellata; aperitivo con pizzette al taglio, sfogliati salati, fiadoni e molto altro.

Il segreto di Mercato del Pane sta nella “semplicità come lusso”: un’idea che descrive perfettamente l’Abruzzo, la sua essenzialità e la sua ricchezza silenziosa.
