A mamma non piace il lusso ostentato. È sempre stata una da vacanze a basso profilo e quando può sceglie alberghi piccoli, appartati, dagli arredi semplici e rustici come rifugi in valle, case di campagna, dimore fronte spiaggia con l’essenziale per cucinare una buona pasta e mangiarla guardando il mare. Il mese scorso abbiamo fatto una due giorni insieme in Piemonte e, tra le strutture che le ho fatto conoscere, sapevo che Monvì Relais a Costigliole d’Asti sarebbe stata la sua preferita. Un piccolo, graziosissimo, relais in legno e pietra nascosto tra i vigneti del Monferrato, con grandi vetrate a sesto acuto che si affacciano sul verde e lasciano penetrare completamente la luce.

Il bagliore del sole permeava tutti gli spazi, dalla hall alle camere, passando per l’area benessere. Di fronte al banco della reception, ha catturato la mia attenzione uno scaffale con le creme spalmabili che più amo al mondo: quelle alla nocciola dell’Azienda Agricola piemontese Papa dei Boschi, che a Milano e nel resto d’Italia sono introvabili. «Queste le servite a colazione?» ho chiesto da brava viaggiatrice-buongustaia cronica che mette in chiaro, da subito, le sue priorità. «Sì, con il nostro pane» è stata la risposta. Così ho compreso che ero nel posto giusto anche io e non solo mamma.

Le esperienze da non perdere tra escursioni e degustazioni
Durante il tour guidato dell’albergo, abbiamo intravisto un gruppo di ragazze con le mani in pasta, sporche di farina, e il cappello bianco: non una brigata di cuoche, ma delle amiche probabilmente in vacanza, clienti della struttura. Monvì organizza corsi di cucina per visitatori esterni e ospiti desiderosi di scoprire i segreti della gastronomia locale. Curiosi di imparare a realizzare tajarin e ravioli del plin a regola d’arte? Io lo ero assai, perché è dai tempi del liceo che cucino solo risotti. Sul lato opposto del pian terreno, dei turisti americani vestiti a modo degustavano i vini di Emanuele Gambino, insieme al produttore. Le sue bottiglie raccontano il Monferrato e le Langhe: dal Moscato Secco, affinato in terracotta, ai biologici prodotti nel massimo rispetto della terra. Tra le altre esperienze da non perdere ci sono le escursioni a cavallo o in vespa e le sessioni di yoga, che hanno luogo all’aperto, nel giardino verde della tenuta.

Le camere, oasi di eleganza a prezzi (più) ragionevoli
Il bello del Monferrato, rispetto alle Langhe, è che si può ancora soggiornare in strutture esclusive e di fascino a cifre non stellari. Questo perché la maggioranza dei turisti, soprattutto stranieri, è invaghita dal paesaggio più collinare e verdeggiante delle zone langarole. Ma l’area geografica compresa tra le province di Alessandria e Asti, il Monferrato, custodisce paesaggi e tradizioni enogastronomiche d’inestimabile valore, che vale la pena scoprire, soprattutto in primavera quando il paesaggio si colora e il cielo trattiene il respiro. Circondato da filari di viti di proprietà, Monvì offre 10 sistemazioni tra camere e appartamenti, luminosissime e affacciate sulla natura. I prezzi? 230 euro a notte per una spaziosa suite da 3 persone con soppalco e zona living, 290 per un intero appartamento (fino a 3 ospiti) di 65 mq con soggiorno, cucina indipendente, bagno con doppio lavandino e vasca panoramica.


L’area benessere tra i vigneti
All’aperto si trova la piscina panoramica, immersa nel verde delle colline monferrine e avvolta dalle uve. Al piano inferiore, invece, sono allestite l’area benessere e la sala massaggi. Ci si rilassa nella vasca idromassaggio con vista, nel bagno turco e nella sauna finlandese, passando per le docce emozionali. I materiali naturali e di recupero, come legno, pietra e cocciopesto, rendono l’atmosfera calda e avvolgente. Un’oasi di tranquillità e benessere dal taglio minimalista, che distende i sensi e invita ad abbandonarsi al relax. I massaggi con le terapiste sono disponibili su prenotazione.

Il resort è munito anche di una cucina professionale e di graziosi tavoli di legno all’interno e nel dehors, dove ristorarsi tra sapori e profumi autentici. Io e mamma vi consigliamo i taglieri, oppure la tartare di Fassona quando disponibile. La colazione è a buffet, per tutti i gusti, ricca e golosa. Fatemi sapere com’è la crema di nocciola!
