Gennaio 9, 2026

Mimì: tutto il gusto di Napoli tra memoria ferroviaria e cucina identitaria

Articolo di Martina Destri

Dal 1843, a Napoli c’è un luogo dove la cucina di casa incontra il ritmo della città, e dove i sapori della memoria si intrecciano a una visione attuale e consapevole. Mimì alla Ferrovia è una dichiarazione d’amore per la tavola italiana: fatta di gesti tramandati, sughi lenti e ingredienti riconoscibili. Ai fornelli c’è Salvatore Giuliano, per tutti Sasà, proveniente da una famiglia di cuochi da generazioni. Il locale conserva un’eleganza misurata e accogliente, e una dimensione familiare che mette a proprio agio.

Mimì alla Ferrovia

Assaggi vista Vesuvio

La cucina di Mimì affonda le sue radici in piatti che sono pilastri dell’immaginario gastronomico del Sud. Il peperone ‘mbuttunato è quello verace, intenso, profumato, straripante di ripieno come vuole la tradizione. La parmigiana di melanzane è stratificata e abbondante, con una frittura equilibrata e un sugo che attenua il nostro bisogno di Domenica. Gli ziti “allardiati” sono un inno alla cucina popolare, ricchi e avvolgenti; mentre gli spaghetti alle vongole puntano tutto sulla purezza del gusto, sulla proporzione tra il sapore del mare e quello del grano. Le polpette al ragù, tenerissime, raccontano una cucina affettiva, di quelle che parlano al cuore.

Ziti “allardiati”

Contaminazioni e identità 

Accanto ai piatti storici, Sasà sorprende con incursioni più libere, piatti svincolati che dialogano con il mondo senza perdere identità. Il bao con stracotto alla genovese è un esempio: una preparazione asiatica che accoglie uno dei sughi più emblematici della tradizione napoletana. Le alici ‘mbuttunate si rinnovano con zucchine alla scapece e maionese al wasabi, un gioco di acidità e note piccanti misurate che amplifica il gusto del pesce. E poi c’è il polpo verace scottato, servito con patate e salsa kimchi, che chiude il cerchio: materia prima impeccabile, cottura ottima e un accento fermentato a conferire profondità.

Alici ‘mbuttunate

Insomma, Mimì alla Ferrovia si distingue per una cucina solida, coerente, che lavora sulla qualità della materia prima e sulla precisione delle esecuzioni. I piatti sono ben costruiti, pensati per dare continuità all’esperienza del luogo anche a tavola. Un ristorante che ancora punta su personalità, originalità e sapori autentici,  dimostrando che il dialogo tra cucina della memoria e contaminazioni contemporanee può essere credibile.

Spaghetti alle vongole