Aprile 13, 2026

Milano Design Week: Irene Tolomei firma l’aperitivo da Momenteeria

Articolo di Anna Malafronte

E se il vero lusso oggi non fosse aggiungere, ma togliere? Togliere rumore, fretta, distrazioni. Restare con l’essenziale, come una tazza di tè caldo stretta tra le mani, da sorseggiare con calma. Da questa idea nasce l’esperienza di Momenteeria, nuova sala da tè contemporanea affacciata sulla Basilica di Sant’Ambrogio: uno spazio che riscrive le regole della convivialità partendo da ciò che oggi manca di più, il tempo.

Dietro al progetto ci sono Alessandra Gorlero ed Erica Della Bianca, che hanno immaginato un luogo capace di unire estetica, benessere e cultura del tè in chiave contemporanea.

L’aperitivo a quattro mani

Durante la Milano Design Week — quando la città si trasforma in un ecosistema di creatività diffusa, tra installazioni, mostre e oltre 1.800 appuntamenti — Momenteeria diventa palcoscenico di un dialogo gastronomico tra Milano e Roma. Protagoniste: Irene Tolomei, pasticcera del ristorante stellato Aroma, e la cake designer Rita Strati.

Il risultato è un’alzatina d’autore, dolce e salata, pensata come sintesi di due visioni complementari. Un racconto a più livelli, dove linguaggi e identità si incontrano. L’esperienza è accompagnata da drink — alcolici e non — a base di tè pregiati, firmati dalla tea tender Monica Angeli.

L’alzatina dedicata alla Design Week 2026

Un’alzatina che racconta due città

Da un lato Milano, interpretata da Rita Strati: un linguaggio essenziale, geometrico, preciso, che richiama il patrimonio artistico della città attraverso frolle, ganache e confetture.  

Dall’altro Roma, nella lettura di Irene Tolomei: sapori pieni, riconoscibili, radicati nella tradizione — carbonara, parmigiana, coda alla vaccinara — rielaborati con sensibilità contemporanea.

Ne nasce un dialogo tra rigore ed espressività, forma e memoria, che trova equilibrio in creazioni condivise dove tecnica e pensiero progettuale convergono.

Momenteeria a Milano

Il tè come linguaggio contemporaneo

Accanto alla proposta gastronomica, la selezione di drink amplia l’esperienza. Il tè non è più semplice accompagnamento: diventa materia viva, capace di legare gli elementi, scandire i momenti, dare continuità al percorso.

A pranzo si mangia lento

Da Momenteeria non si viene solo per il tè. Anche il pranzo è parte della visione: un momento di cura, consapevolezza, attenzione al gesto quotidiano del mangiare.

La proposta ruota attorno alla stagionalità e alla vasocottura, tecnica che preserva aromi e nutrienti e riduce gli sprechi. Durante l’ultima visita abbiamo assaggiato la lasagna in bicchiere, il riso venere con pesce e verdure del giorno, e un’insalata mista con formaggio di capra, fichi e noci. Ogni piatto può essere abbinato al tè più adatto.

Riso venere in vasocottura

Il tempo come vero lusso

In una città che ha fatto della velocità un tratto identitario, Momenteeria introduce un gesto quasi radicale: sedersi e aspettare. Un invito che dialoga con lo spirito della Design Week, dove — nonostante il caos — l’attenzione torna alla materia, ai processi, alla manualità. Un ritorno alla dimensione artigianale che definisce la qualità e distingue il Made in Italy.

Lo spazio progettato dall’architetta Paola Podenzani si sviluppa su due livelli: legni naturali, velluti nei toni della terracotta e del verde, un bancone vintage e la boutique del tè al piano terra. Al piano superiore, ambienti distinti ma connessi accompagnano i diversi momenti della giornata, fino a una sala conviviale che si apre sui tetti, offrendo una prospettiva intima e inattesa sulla città.

La saletta del piano superiore di Momenteeria

Momenteeria non vende solo tè, ma una nuova percezione del tempo. L’infusione diventa attesa. La permanenza diventa esperienza. Durante la Milano Design Week, questa visione si amplifica nella collaborazione con Irene Tolomei: un incontro tra estetica milanese e autenticità romana, tra rigore e memoria, tra design e gusto.

In una città che corre, Momenteeria invita le persone a rallentare. Perché il vero lusso, oggi, è ritagliarsi del tempo di lavoro fuori dall’ordinario. Anche solo per una tazza di tè.

I libri di gastronomia esposti da Momenteeria