Trattoria Al Cerchio è una storica insegna a conduzione familiare nel centro di Ravenna, a pochi passi dai mosaici bizantini. Aperta nel 1994 dai genitori dell’attuale titolare, Letizia Campedelli, oggi il ristorante prospera in un’epoca in cui molti locali cambiano pelle ogni anno per inseguire algoritmi e tendenze. Qui si sceglie un’altra strada: non rincorrere le mode, ma custodire le stesse tradizioni nel corso dei decenni. La cucina parte dalla qualità della materia prima e dal rispetto dei prodotti, trattati con la stessa attenzione che si riserva alle persone. L’antipasto di Parmigiano Reggiano 24 mesi arriva in scaglie irregolari, con quella frattura cristallina che racconta mesi di pazienza. Mangiarlo prima di qualsiasi altro piatto rappresenta una soglia. Oltrepassarla significa capire dove ci si trova, tra memoria regionale e tavola quotidiana.

Cappelletti da capogiro
Gran parte del menu è lo stesso dal 1994. I clienti tornano per ritrovare i piatti che sanno di trovare sempre. Anche i fornitori sono gli stessi da anni: «Abbiamo lo stesso macellaio dal 1994», raccontano, «perché teniamo moltissimo alla materia prima». Tra inverno ed estate cambia qualcosa, certo: piatti più leggeri quando fa caldo, qualche fuori menu stagionale. Ma i grandi classici non escono mai dalla carta. Il piatto che rimane impresso sono i cappelletti in concerto: una salsa di latte ridotto, Parmigiano Reggiano, carote julienne sottilissime, dadini di San Daniele, pepe. La pasta ripiena, preparata a mano, entra in questa composizione e la completa. Il formaggio stagionato è l’elemento che lega, amplifica e arrotonda il gusto.

Poi arrivano le polpette di manzo al sugo con piselli. Il Parmigiano è ancora protagonista, dentro l’impasto e sopra, grattugiato fresco. Un piatto fedele alla versione storica, che arriva in tavola nella stessa veste di sempre: a prova di nonna. Tra i classici da non perdere c’è anche la polenta al ragù: densa, vellutata, con il formaggio che si scioglie al contatto con il calore. La Romagna nella sua forma più verace.

A tutta grattugia
Osservare i camerieri grattugiare il Parmigiano fresco al tavolo è uno dei momenti più speciali dell’esperienza da Trattoria Al Cerchio. Si aspetta quel gesto come bambini: il papà che “imbianca” il piatto, cambiandone la natura e rendendolo goloso come piace a noi. Gli aromi che si sprigionano raccontano infanzia, pranzi di famiglia, domeniche lente. Oltre trent’anni di tavolate, di clienti che tornano, di turisti che se ne vanno con il ricordo di un cappelletto perfetto: Trattoria Al Cerchio resta ancorata alla cucina classica e tradizionale, dove il valore della qualità si misura nella costanza delle esecuzioni e nella fedeltà ai fornitori, gli stessi fin dall’apertura.
