Giugno 25, 2026

In Calabria da Capovaticano Resort Thalasso Spa, vista Stromboli

Articolo di Chiara Borghi

Mentre molte destinazioni italiane combattono contro l’overtourism, la Costa degli Dei conserva ancora una dimensione autentica, rilassata, luminosa. Qui, l’hotel Capovaticano Resort Thalasso Spa è una delle interpretazioni più convincenti del lusso mediterraneo contemporaneo. Non quello costruito sull’eccesso, sui fronzoli, sull’ostentazione — un’estetica che ormai stanca — ma un lusso diverso, che valorizza la bellezza di un luogo già straordinario e la incornicia.

Affacciato su uno dei tratti più spettacolari del Tirreno meridionale, il resort si distende tra giardini mediterranei, sabbia chiarissima e una sequenza quasi irreale di sfumature blu che accompagnano lo sguardo fino alle Eolie. Nelle giornate più limpide, lo Stromboli sembra così vicino da poterlo sfiorare.

Capovaticano Resort Thalasso Spa

Quando il paesaggio è in sintonia con l’architettura

Qui l’architettura dialoga con il paesaggio, ne segue morfologia e tonalità. Linee contemporanee, volumi essenziali, superfici vetrate che catturano la luce e una palette che richiama pietra, sabbia, sale. Le camere sono luminose, minimali, con terrazze che diventano una naturale estensione della stanza. Il vero protagonista è il mare oltre il vetro.

Il mare oltre i giardini mediterranei

Che cos’è la thalassoterapia

Moltissimi hotel hanno una spa, ma ochi costruiscono la propria identità attorno ad essa. Al Capovaticano il benessere nasce dall’acqua e ritorna all’acqua. La Thalasso Spa, tra le più note del Sud Italia, utilizza acqua marina, alghe e trattamenti ispirati alle proprietà rigeneranti dell’ambiente costiero. Piscine di acqua salata, percorsi idroterapici, zone relax e rituali specifici trasformano il wellness in un’esperienza immersiva, che va oltre il semplice trattamento estetico. La sensazione è quella di un rallentamento progressivo: il tempo perde consistenza, le giornate iniziano a essere scandite dalla luce e non dall’orologio.

La Spa

La Calabria nel piatto

Anche la proposta gastronomica segue una direzione: valorizzare il territorio senza trasformarlo in folklore. La cucina racconta la Calabria attraverso materie prime locali, pescato del Tirreno, ortaggi stagionali e prodotti identitari come la cipolla rossa di Tropea, gli agrumi, l’olio extravergine regionale. L’approccio è contemporaneo, rispettoso di persone, cultura e ambiente. I piatti mantengono una forte riconoscibilità territoriale, senza rinunciare alla tecnica e alla leggerezza che ci si aspetta da un hotel di lusso. Tra gli assaggi più convincenti: la cipolla di Tropea alla brace con fonduta di parmigiano, e l’alalunga (tonno locale) cotta a bassa temperatura con cipolla in agrodolce e alga di mare. Un tuffo nel blu.

Fusillone con datterino, capocollo calabrese e pane tostato