Eravamo fermi a contemplare lo skyline di Milano dalla splendida terrazza di Isola Restaurant, presso l’hotel 5 stelle Palazzo Cordusio, quando abbiamo conosciuto Robert Princic, titolare della cantina Gradis’ciutta – e dell’omonimo relais – a San Floriano del Collio, in Friuli Venezia Giulia.

Il viticoltore ci ha guidati alla scoperta dell’identità transfrontaliera della sua azienda, nata tra Italia e Slovenia: un piccolo gioiello che comprende 50 ettari di vigneti, sparsi in vari appezzamenti a diverse altitudini, dove si coltivano varietà bianche (dalle uve autoctone, come Ribolla e Friulano, alle tipologie internazionali) e, in misura minore, a bacca rossa. Nel 2022, la cantina ha avviato un ambizioso progetto di valorizzazione del territorio, a partire dalla ristrutturazione del Borgo Gradis’ciutta (oggi un hotel raffinato che offre esperienze immersive nel territorio) recuperando un palazzo del Cinquecento.


Sinefinis, il confine come fine comune
Il nostro percorso degustazione ha preso il via con Sinefinis: non un semplice spumante, ma un progetto vinicolo “senza confini” (come suggerisce il nome, in latino “senza confini, senza fine”) che incarna a pieno i valori di Gradis’ciutta. Frutto della sinergia tra Robert Princic e un collega sloveno dell’università, l’intuizione all’origine di Sinefinis risale a quando i due dovevano trovare un’idea per le loro tesi di laurea. Così è nato il desiderio di dare vita a un vino capace di raccontare l’unione tra due territori che, seppure divisi da un confine, restano profondamente uniti per quanto riguarda la cultura, la storia e la vocazione vitivinicola della terra. Si tratta di una Ribolla Gialla spumantizzata con metodo classico, ottenuta da uve di Ribolla italiana e di Rebula slovena, dopo un lungo affinamento sui lieviti (circa 50 mesi).

Tra le altre etichette che ci hanno colpito per originalità e gusto spicca Sveti Nikolaj Serendipità 2020. Dal colore ambrato brillante, ottenuto dalla vinificazione di 20 giorni a contatto con le bucce. Tra i rossi, abbiamo assaggiato Monsvini 2019, il taglio Bordolese che Gradis’ciutta produce con le migliori uve delle varietà Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Anche in questo caso, le uve provengono sia dal versante italiano sia dai vigneti della località slovena di Zali Breg.

Ha completato l’esperienza la cucina del ristorante Isola a Milano, ispirata ai sapori della Sicilia, della Sardegna e di Capri. Tra le proposte, suggeriamo le portate di pesce crudo e, soprattutto, i Tagliolini all’uovo con ricci di mare e limone: saporiti, freschi e piccanti il giusto. In abbinamento al Monsvini, abbiamo apprezzato la Sella di agnello con scarola ripassata e spuma di caciocavallo.

