Maggio 20, 2025

Gradis’ciutta in Friuli, dove il vino parla due lingue

Articolo di Adriana Pia de Luca

Eravamo fermi a contemplare lo skyline di Milano dalla splendida terrazza di Isola Restaurant, presso l’hotel 5 stelle Palazzo Cordusio, quando abbiamo conosciuto Robert Princic, titolare della cantina Gradis’ciutta – e dell’omonimo relais – a San Floriano del Collio, in Friuli Venezia Giulia.

Robert Princic

Il viticoltore ci ha guidati alla scoperta dell’identità transfrontaliera della sua azienda, nata tra Italia e Slovenia: un piccolo gioiello che comprende 50 ettari di vigneti, sparsi in vari appezzamenti a diverse altitudini, dove si coltivano varietà bianche (dalle uve autoctone, come Ribolla e Friulano, alle tipologie internazionali) e, in misura minore, a bacca rossa. Nel 2022, la cantina ha avviato un ambizioso progetto di valorizzazione del territorio, a partire dalla ristrutturazione del Borgo Gradis’ciutta (oggi un hotel raffinato che offre esperienze immersive nel territorio) recuperando un palazzo del Cinquecento. 

I vigneti di Gradis’ciutta
Borgo Gradis’ciutta, l’hotel nei vigneti

Sinefinis, il confine come fine comune

Il nostro percorso degustazione ha preso il via con Sinefinis: non un semplice spumante, ma un progetto vinicolo “senza confini” (come suggerisce il nome, in latino “senza confini, senza fine”) che incarna a pieno i valori di Gradis’ciutta. Frutto della sinergia tra Robert Princic e un collega sloveno dell’università, l’intuizione all’origine di Sinefinis risale a quando i due dovevano trovare un’idea per le loro tesi di laurea. Così è nato il desiderio di dare vita a un vino capace di raccontare l’unione tra due territori che, seppure divisi da un confine, restano profondamente uniti per quanto riguarda la cultura, la storia e la vocazione vitivinicola della terra. Si tratta di una Ribolla Gialla spumantizzata con metodo classico, ottenuta da uve di Ribolla italiana e di Rebula slovena, dopo un lungo affinamento sui lieviti (circa 50 mesi). 

Sinefinis, il vino senza confini

Tra le altre etichette che ci hanno colpito per originalità e gusto spicca Sveti Nikolaj Serendipità 2020. Dal colore ambrato brillante, ottenuto dalla vinificazione di 20 giorni a contatto con le bucce. Tra i rossi, abbiamo assaggiato Monsvini 2019, il taglio Bordolese che Gradis’ciutta produce con le migliori uve delle varietà Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Anche in questo caso, le uve provengono sia dal versante italiano sia dai vigneti della località slovena di Zali Breg.

Le uve a bacca bianca di Gradis’ciutta

Ha completato l’esperienza la cucina del ristorante Isola a Milano, ispirata ai sapori della Sicilia, della Sardegna e di Capri. Tra le proposte, suggeriamo le portate di pesce crudo e, soprattutto, i Tagliolini all’uovo con ricci di mare e limone: saporiti, freschi e piccanti il giusto. In abbinamento al Monsvini, abbiamo apprezzato la Sella di agnello con scarola ripassata e spuma di caciocavallo

I tagliolini ai frutti di mare di Isola Restaurant a Milano – foto di Anna Gentili
La colazione di Gradis’ciutta in Friuli