Settembre 29, 2026

Da Morris a Erba, il gusto di lasciarsi guidare

Articolo di Sofia Colombo

In un angolino nascosto della piccola Erba, nella frazione di Carpesino in provincia di Como, c’è una vineria con cucina che dal 2018 ha costruito la propria identità attorno a due cose soltanto: il vino e l’ospitalità. Siamo da Da Morris – Vineria con cucina, un luogo che ruota attorno al suo proprietario, Marco Mori. È lui a scegliere le bottiglie, raccontare i piatti, prendere le ordinazioni e, soprattutto, accompagnare il cliente nella scelta di ciò che finirà nel bicchiere. La sua presenza è parte integrante dell’esperienza. L’ambiente è semplice: tavoli e sedie in legno, scaffali pieni di bottiglie, una mise en place vecchia scuola con tovagliette e tovaglioli di carta. Un posto per chi è curioso per natura e ama il vino senza formalità.

Da Morris – Vineria con cucina

Una cucina che segue il mercato

La cucina parte da una base italiana e lombarda e cambia ogni settimana, seguendo disponibilità e stagionalità. Ne nasce una proposta ridotta, essenziale, che non forza mai la mano. Gli ingredienti arrivano da aziende agricole locali tra il lago di Como e quello di Lecco, con particolare attenzione ai piccoli produttori.
Tra i piatti assaggiati, il Vitello tonnato antica ricetta: carne rosa e tenera, salsa tonnata ricca e sapida, con una persistenza che rimane. Più sorprendente la Tartare di ricciola con fichi, scarola e porcini, costruita su abbinamenti meno prevedibili; l’olio al pompelmo aggiunge una nota agrumata che alleggerisce il boccone. I Pizzoccheri bianchi della Valchiavenna, così amati da essere serviti anche in estate, confermano il legame con la tradizione lombarda. La cucina di Da Morris è leggibile, tipica, ma lascia spazio a qualche intuizione contemporanea. Non c’è la necessità di complicare ciò che può rimanere semplice. La tecnica c’è, ma non sovrasta la materia prima: i piatti arrivano diretti, come quelli di casa.

Pizzoccheri bianchi della Valchiavenna – foto di Sofia Colombo

Il vino prima delle etichette

È davanti alla carta dei vini che Da Morris mostra la sua personalità più sentita. Naturali, biologici, piccoli produttori, vitigni meno battuti: Italia, Slovenia, Austria, Francia, Valtellina e altre aree compongono una selezione in cui la personalità della bottiglia viene prima del nome in etichetta. Marco conosce i suoi vini e sa raccontarli. Nel dubbio, porta due bottiglie al tavolo e lascia scegliere l’ospite. Noi abbiamo iniziato con Ayur 2021 di La Spanda, un moscato del Roussillon aromatico, floreale ed esotico. A seguire, una bollicina fresca e vivace di Jean Louis Dennis.   Poi il Duc des Nauves 2021, un rosso diretto e pulito che accompagna bene la selezione dei formaggi.

I vini – foto di Sofia Colombo

Un motivo per tornarci?

La vera forza di Da Morris sta nell’ospitalità e nel modo in cui Marco Mori interpreta il ruolo dell’oste. Passa tra i tavoli, racconta, consiglia, ascolta, mettendo la propria competenza al servizio dell’ospite. È così che cucina e cantina trovano il loro punto d’incontro: in una piccola vineria di paese dove la materia prima e i piccoli produttori sono centrali, e il vino è parte integrante del pasto. Da Morris vale la pena sedersi senza troppe certezze, con orecchie e cuore aperti, lasciandosi guidare verso una bottiglia che ancora non si conosce.