Sulle colline della sponda bresciana del Lago di Garda, in un paesino fuori dalle rotte turistiche, Puegnago del Garda, sorge una realtà che vale la visita: Casa Leali. Due fratelli, Andrea e Marco Leali, volevano raccontare i sapori e i profumi che hanno segnato la loro infanzia. Da qui la decisione di dare nuova vita al cascinale quattrocentesco nel quale sono cresciuti. Oggi l’insegna vanta una stella Michelin. Percorrendo il vialetto che conduce al ristorante, si può godere della splendida vista sul giardino e sul pergolato rivestito di gelsomini. La magia continua all’interno, in una sala che custodisce la semplicità delle antiche cascine di campagna. L’accoglienza calorosa del personale e di Marco, maître e sommelier, fa sentire come a casa.

La proposta gastronomica, un’ode al territorio
Per Andrea Leali, la cucina è una seconda casa. Sin da piccolissimo, ambisce a mantenere viva la tradizione gardesana a tavola, scegliendo per i suoi piatti materie prime del territorio e rispettando la stagionalità. Suo fratello Marco partecipa presentando agli ospiti una carta vini variegata e dinamica, con etichette che spaziano dalle produzioni locali ai raffinati champagne. I menù degustazione sono tre: Classico, Originale, Carta Bianca. Io ho scelto il primo, da 5 portate, con l’aggiunta di due piatti storici a cui non potevo rinunciare: l’Ostrica BBQ e il Risolimone, a detta di Andrea “due capisaldi della cucina”.

Un viaggio gastronomico alla scoperta dei grandi classici
Il percorso comincia con una serie di bocconcini golosi e curati nei dettagli: la mini-lasagna e la foglia di ceci con erbe aromatiche e fiori preparano il palato a un viaggio tra note curiose e sapori di casa. Indimenticabile, poi, il pane appena sfornato: aromatico, croccante all’esterno, alveolato e soffice dentro; accompagnato da un olio a chilometro zero realizzato con diverse tipologie di oliva gardesana.

Lo stupore divampa con l’arrivo degli antipasti, che da soli valgono il viaggio. In particolare sono buonissimi il Toast di scampo con brodo di cedro del Garda e melissa e l’Ostrica BBQ con pesto di olive Casaliva e scalogno. Il primo conquista per la freschezza, la sapidità perfettamente dosata, le note acide e ben bilanciate. Il secondo per il gioco di consistenze e profumi: l’ostrica viene scottata su una brace alimentata a legno d’ulivo, poi servita su un pesto di olive del Garda e scalogno, con una maionese sempre all’olio extravergine. La presentazione dei due piatti ne valorizza la qualità percettiva generale.
Risolimone, il piatto più rappresentativo
Veniamo all’assaggio del piatto-icona di Casa Leali: Risolimone. Un risotto realizzato con limoni del Garda, brodo vegetale all’albedo (la parte bianca del limone), crema di limone al sale e polvere di foglie bruciate. Il piatto rappresenta la massima espressione dei concetti di territorialità e sostenibilità ambientale: le limonaie, risalenti al XIII secolo, si trovano nei pressi del ristorante; dei limoni si utilizza ogni parte, dalla buccia alle foglie, per ridurre al minimo gli sprechi e valorizzare tutte le potenzialità del frutto.

L’avventura continua con il Coniglio burro e salvia e la Trota con rafano, alloro e anice: due portate che danno continuità al racconto tra profumi del territorio, equilibrio dei sapori, emozioni. Il cerchio si chiude, magistralmente, con la Tartelletta al limone con panna al fiore di zagara e buccia di limone candita: delicata, fresca, fragrante. A travolgere i sensi questa volta è la friabilità della frolla alla mandorla; ottima anche la crema, che non oscura i sapori delle erbette aromatiche. Così la brigata di Casa Leali seduce le papille gustative anche con i dessert, dimostrandosi all’altezza di tutte le aspettative.

