Giugno 30, 2026

Borgo Conventi: dove il tempo si ferma e il vino diventa espressione di un territorio

Articolo di Asja Gorghetto

C’è un piccolo angolo di paradiso nascosto tra i vigneti del Collio friulano. È qui che, nel 1975, a Farra d’Isonzo, nasce la tenuta Borgo Conventi: un progetto ambizioso immaginato dal fondatore Gianni Vescovo, guidato dal desiderio di creare vini fini ed eleganti, capaci di raccontare un territorio unico.
Custode di questo frammento di poesia vitivinicola è l’enologo Paolo Corso che, dal 1989, segue con dedizione la produzione e cura i vigneti che abbracciano la tenuta.

Oggi Borgo Conventi è un punto di riferimento nel Friuli Venezia Giulia, non solo per la qualità dei suoi vini, ma per una filosofia aziendale che mette al centro il valore delle persone. Il fattore umano è, da sempre, il vero cuore pulsante dell’azienda. Paolo ne è l’esempio più evidente: conosce ogni filare, ogni angolo della tenuta, ogni vino come fosse parte della sua storia personale. Una visione ulteriormente valorizzata nel 2019 con l’arrivo della famiglia Moretti Polegato, che ha impresso a Borgo Conventi una nuova vocazione enoturistica, coronando il sogno di Giancarlo Moretti Polegato, da sempre legato al Collio.

La Tenuta – Courtesy Borgo Conventi

Dalla cucina stellata di Emanuele Scarello alla sala delle botti

L’esperienza a Borgo Conventi diventa memorabile anche a tavola, grazie al pranzo firmato da Emanuele Scarello, due stelle Michelin con Agli Amici 1887. Un percorso emozionante, studiato in ogni dettaglio, dove ciascun piatto reinterpreta con eleganza e modernità i prodotti stagionali della regione.

Scarello ci ha confidato il segreto della sua cucina: cucinare per gli ospiti come farebbe per la propria famiglia. Ed è esattamente questa l’atmosfera che si respira tra le mura di Borgo Conventi: accoglienza sincera, cura, calore. Il tutto è impreziosito da una selezione delle etichette della casa, capaci di esaltare i piatti con un’espressività limpida e precisa. Come ama dire Paolo Corsi: «I vini di Borgo Conventi hanno una leggerezza che non va a discapito della complessità: una caratteristica che mostra l’anima autentica del Collio e dei suoi abitanti».

Asparagi bianchi e bernese al sambuco – foto di Asja Gorghetto

Il viaggio prosegue nella suggestiva sala delle botti, un luogo nascosto dove il silenzio regna sovrano, il tempo si ferma e i grandi rossi della tenuta — tra cui il Pinot Nero — riposano ed evolvono. Entrarvi significa contemplare lo scorrere lento del tempo, là dove il vino si fa attendere per farsi ricordare.
La visita si conclude tra i vigneti, dove ci attende un piccolo aperitivo. Le vigne sono certificate SQNPI, riconoscimento che rafforza l’impegno della cantina verso sostenibilità e tutela del territorio.

La sala delle botti – foto di Asja Gorghetto

La cucina friulana della Locanda alle Vigne

La giornata si chiude alla Locanda alle Vigne, a Cormons: un ristorante immerso nei vigneti, dove è nascosta anche una piccola acetaia. Qui si assaggia una cucina friulana più tradizionale, che ricorda l’atmosfera di casa. Tra i piatti più buoni assaggiati, l’immancabile frico, accompagnato da un ottimo prosciutto crudo locale: un abbraccio di sapori che racconta la terra friulana con semplicità e autenticità. Come piace a noi.

Gli antipasti di Locanda alle Vigne – foto di Asja Gorghetto