Aprile 30, 2026

Aprile: i nostri migliori assaggi del mese

Articolo di Redazione

Siamo trenta: ragazze e ragazzi che vivono per il cibo e per il gusto della scoperta. Ogni mese viaggiamo in Italia e nel mondo alla ricerca dei migliori ristoranti, café, bistrot, pasticcerie, botteghe: istituzioni nazionali e piccole insegne che nessuno conosce; indirizzi prenotati da mesi e locali scoperti per caso, girovagando tra vicoli nascosti.  

Cerchiamo sempre la stessa cosa: quell’assaggio che vale il viaggio. E non vediamo l’ora di raccontarvelo.
La domanda che ci facciamo noi giovani, alla fine, è sempre una: dove vale davvero la pena spendere i nostri risparmi e trasformarli in esperienze di sapore?

Questo aprile siamo stati in Sardegna, a Golfo Aranci, in un ristorante strepitoso sulla spiaggia; a Barcellona per i migliori panini tradizionali — i celebri bikini catalani —; a Praga, Zurigo, Ivrea; in giro per Milano e Roma tra istituzioni e nuove aperture. E poi al Sud, in Puglia, e a Verona a caccia di colazioni d’autore.

Tra i nostri migliori assaggi ci sono piatti di mare che fanno sognare l’estate, ricette mediorientali che portano lontano, sorprese allo zafferano, protagonisti del brunch e, ovviamente, lievitati e sfoglie.  

Buona lettura: foglio e penna — o note dell’iPhone — alla mano.

Calamaro e shio koji – La Spigola, Golfo Aranci

Un piatto bicromatico pensato come un quadro: minimale nella forma, tecnicamente complesso nella sostanza. È uno di quei piatti che sembrano semplici solo perché sono perfetti. In bocca è un’esplosione di umami e dolcezza sottile, un richiamo all’alta cucina francese filtrato attraverso la sensibilità mediterranea e le materie prime sarde. Resta impresso per due motivi: il contrasto visivo bianco‑nero e un sapore che richiama la zuppa di cipolle d’Oltralpe, ma in chiave marina e sorprendentemente contemporanea.
Anna Gentili

Spaghetto freddo alla marinara di cozze – La Spigola, Golfo Aranci

Uno spaghetto elegante, portavoce del mare. L’idea è semplice e potentissima: far “schiudere” il mare sul palato. La sensazione è quella dell’infanzia, quando si accostava una conchiglia all’orecchio: un’eco marina.
Anna Gentili

Torta 900 – Pasticceria Balla, Ivrea

Un assaggio unico e irripetibile, protetto da marchio e segreto dal 1964. La Torta 900 nasce a fine Ottocento dal mastro pasticcere Ottavio Bertinotti e da allora è rimasta un tesoro di famiglia. Due sottili strati di pan di Spagna al cacao racchiudono una crema al cioccolato vellutata, corposa, quasi da budino. Alla vista sembra ricca, quasi eccessiva; al palato è equilibrio puro. Un dolce che non si dimentica.
Federica Risoldi

Gambero, ciauscolo e brodo di mela – Ristorante Pipero, Roma

Il gambero arriva con la sua dolcezza carnosa, ma qui non resta mai solo. Il ciauscolo gli costruisce attorno una base grassa e speziata che cambia la direzione del boccone senza sovrastarlo. Il brodo di mela è il reset: fresco, acido, pulito. Riporta tutto in asse. La dinamica è continua: morbido e dolce, poi denso e sapido, poi acido e teso.  
Un piatto che non cerca il contrasto mare‑terra, ma una sovrapposizione più sottile, dove ogni elemento resta integro ma trasformato dalla presenza dell’altro.
Lorenzo Papi e Carolina Pisello

Sorpresine, burro acido, cozze e zafferano – SantoPalato, Roma

Una pasta che sembra semplice, ma che vive su un equilibrio chirurgico. Il burro acido è il cuore: lattico, vibrante. Le cozze portano un sentore di iodio immediato, senza filtri. Lo zafferano lega tutto con una nota calda e persistente. La consistenza è studiata: pasta resistente, salsa avvolgente, cozze carnose che rompono la continuità.  
Un piatto che non cerca effetti speciali, ma precisione assoluta.
Lorenzo Papi e Carolina Pisello

Sandwich al pastrami – Naše Maso, Praga

Un cuore generoso di pastrami, crauti e formaggio fuso racchiuso tra due fette di segale rustica. Non sarà la ricetta più tipica di Praga, ma è il pranzo che chiunque sogna di fare in città: materia prima impeccabile, gusto pieno, soddisfazione immediata. Quel morso che ti fa venire voglia di ordinarne subito un altro.
Matilde Verdinelli

Dashi, razza e casu axedu – La Spigola, Golfo Aranci

Roberto Pisano valorizza un pesce dimenticato dall’alta cucina: la razza. La cuoce con una reazione di Maillard perfetta, esaltandone la grassezza naturale. Il casu axedu porta acidità lattica, il dashi un umami profondo. La carne si scioglie come burro, bilanciata dalla freschezza vegetale.  
Un piatto che unisce culture diverse con naturalezza, all’insegna del mare.
Anna Gentili

Pain Suisse al caffè – Tria, Verona

Da Tria tutto è curato nei minimi dettagli, dal pane agli sfogliati. Il loro pain suisse al caffè è una piccola rivelazione: burro stratificato alla perfezione, crema al caffè avvolgente, equilibrio impeccabile. Vale l’attesa. E vale il viaggio.
Giorgia Giammarino

Toast con cotto, Branzi e carciofini – Sisu, Milano

Il toast è comfort food, ma quello di Sisu lo è ancora di più. Due fette tostate racchiudono Branzi morbido, prosciutto cotto e carciofini dolci. Da accompagnare con la loro centrifuga finocchio‑cetriolo‑mela‑limone. Per un pranzo veloce che vale la pena prenotare in questo periodo.
Giorgia Giammarino

Il “bikini” di Gresca – Barcellona

Il bikini è il panino catalano per eccellenza: prosciutto, formaggio, pane grigliato. Da Gresca — il locale di Rafael Peña, con un passato a El Bulli — raggiunge un equilibrio sorprendente: lombo iberico e comté racchiusi in un pane dorato e croccante. La prova che la semplicità, quando è fatta bene, è imbattibile.
Vincenzo Carbone

Crudo di pesce, guanciale e panissa – La Spigola, Golfo Aranci

Un bouquet di profumi e sapori che annuncia la bella stagione: la freschezza del gelato al cappero, la densità aromatica dell’olio al guanciale, la croccantezza della panissa fritta. Il pomodoro sigilla tutto con una nota mediterranea che illumina il piatto. È un assaggio che pervade il palato, lo rinfresca, lo conquista in un gioco calibrato di acidità, sapidità e dolcezza. Memorabile. Bravo Roberto Pisano.
Anna Gentili

L’avocado toast di Burro – Ostuni

Non avremmo immaginato di trovare uno degli avocado toast più buoni di sempre in Puglia, a Ostuni — anche se ormai, nel Sud, l’avocado si coltiva eccome, soprattutto nel Salento. Burro è un piccolo café in stile nordico, minimalista, perfettamente in linea con la lentezza mediterranea. Un crostone fragrante accoglie un guacamole cremoso, rifinito con fiocchi di sale e peperoncino fresco. Noi abbiamo aggiunto un uovo barzotto: tuorlo morbido, avvolgente, perfetto. Ottima anche la proposta di caffè specialty.
Erin Facchinetti

Wagyu Burger – MOGO, Milano

Durante l’ultimo Sunday Brunch di MOGO — Hi‑Fi Bar all day dining nel cuore dell’Isola — ci siamo innamorati del burger. Carne di wagyu tenera e succosa, bun fatto in casa, cheddar, cavolo croccante, maionese alla senape: una versione curata del grande classico, capace di mettere d’accordo tutti. La sala interna unisce musica, gusto e design; con la bella stagione si può mangiare anche nel giardino esterno. Prenotate: ne vale la pena.
Erin Facchinetti

Vignarola – Il Colmetto, Rodengo Saiano (BS)

Un piatto simbolo della tradizione romana che celebra le primizie primaverili: fave, piselli, carciofi. Qui, al Colmetto, la vignarola esprime tutta la sua intensità grazie agli ingredienti appena raccolti dall’orto dell’azienda agricola, nel cuore della Franciacorta. Da gustare con il loro pane fatto in casa e il burro montato di capra, prodotto nel caseificio interno.
Erin Facchinetti

Gli antipasti vegetali di Masseria Moroseta – Ostuni

Da Masseria Moroseta la cucina segue il ritmo della natura: in tavola arrivano materie prime dell’orto o di piccoli produttori locali. Gli antipasti vegetali di Giorgia Eugenia Goggi raccontano il suo legame con fiori, frutta e verdura. Abbiamo assaggiato asparagi al vapore, poi grigliati, serviti con una loro emulsione, e una galette di lattuga, cipollotto e guanciale. In accompagnamento, il pane di Lula, straordinario forno di Trani. Piatti essenziali, raffinati, pieni di gusto. Sogniamo già la prossima colazione lì.
Erin Facchinetti

Torta di piccione – Nino Osteria, Milano

Dopo Trippa e Trattoria alla Concorrenza, in via Nino Bixio 47 arriva Nino Osteria, già sulla bocca di tutti. Il menu, firmato da Diego Rossi e Marco Marini, è pensato per la condivisione, in un ambiente informale ma curato, a metà tra brasserie francese e trattoria meneghina anni ’70. Tra i piatti da non perdere: la torta salata di piccione con funghi, mosto d’agro, timo e sesamo. Una preparazione ricca, profonda, già diventata una delle più ordinate e rappresentative.
Erin Facchinetti

Latte di dattero e golden milk – Hammam Basar, Zurigo

Immaginate il sapore avvolgente del latte unito alla dolcezza dei datteri mediorientali, profumati e intensi, con un tocco di cardamomo che risveglia e coccola i sensi. L’abbiamo assaggiato a Zurigo, in un autentico hammam turco, dopo tre ore di rituale tra bagni di vapore, scrub, maschere e massaggi rigeneranti. Accanto, uno dei migliori golden milk mai provati: latte ayurvedico con curcuma, cannella e miele, perfetto per metabolismo e digestione.
Anna Gentili