Marzo 24, 2026

A Milano Romanengo 1780 presenta le novità di Pasqua. Le abbiamo assaggiate per voi

Articolo di Rebecca Bruni

A due minuti dalla Basilica di Sant’Ambrogio, nascosta in un cortile della vecchia Milano, c’è una caffetteria che profuma di zucchero, cacao e tradizione. In via Caminadella, Romanengo 1780 – la confetteria più antica d’Italia, fondata a Genova nel 1780 – ha portato nel capoluogo lombardo il suo savoir faire artigianale, conquistando milanesi e viaggiatori con ricette che intrecciano memoria e creatività.

L’ambiente è caldo e raccolto. All’ingresso, un bancone a isola espone dolciumi sotto eleganti campane di vetro, mentre le pareti sono scandite da mensole colme di frutta sotto spirito. La saletta interna, con velluti color senape e pareti verde intenso, richiama l’atmosfera dei salotti d’epoca. Qui si servono specialità d’ispirazione francese: pain au chocolat, croissant dalla sfoglia impeccabile, cannelé, bignè e piccole crostate di frutta. Dalla sala da tè si intravede la cucina, dove i pasticceri lavorano senza sosta sfoglia e frolla, mescolano latte, uova e burro, e danno forma a minuscoli gioielli di pasticceria.

La saletta interna

Una giornata da Romanengo

La giornata inizia presto, alle 8, con una colazione che profuma di burro e forno caldo. Sfogliati, torte e biscotti accompagnano una selezione di bevande che rappresentano uno dei punti di forza della casa: tè e infusi pregiati, caffè speciali – come l’espresso alle bacche rosa o lo shakerato allo sciroppo di rose – e cioccolate servite con panna o spezie. Per chi ama il salato, immancabile la focaccia genovese, da intingere rigorosamente nel cappuccino.

A pranzo, la proposta è semplice e stagionale: vellutate con crumble di frutta secca durante l’inverno, insalate fresche in primavera, e piatti leggeri come crudo e melone profumato al pepe e citronella per l’estate.

Immancabile anche il Toast della casa

Il momento più magico resta però la pausa pomeridiana. Tè, infusi e cioccolate calde vengono serviti in raffinate tazze di porcellana bianca decorate in blu, trasformando ogni sosta in un rituale elegante e senza tempo.

La merenda da Romanengo

Le proposte per la Pasqua 2026

Con l’arrivo della primavera, Romanengo presenta una collezione pasquale che celebra gesti antichi e profumi di casa. Tra le novità spiccano le uova “bomboniere”: gusci di cioccolato che custodiscono gocce di rosolio, gelée, pastiglie profumate, confetti e fondant. Da provare anche l’uovo al latte con granella di mandorle siciliane.

Uova “bomboniere”

Accanto alle uova tradizionali, torna la versione in zucchero aromatizzato alla cannella, una delle lavorazioni più preziose e complesse della confetteria. Il catalogo si arricchisce inoltre di animali di cioccolato, realizzati con cacao in purezza, perfetti per decorare la tavola e regalare un tocco scenografico.

Piccola gallina di cioccolato

Colomba da favola e altre sorprese

La nostra esperienza da Romanengo si è concentrata sulla loro Colomba speciale alle clementine candite: un lievitato soffice, dalla trama ariosa e dal cuore intensamente agrumato. Durante la merenda di Pasqua, Francesco Romanengo – pasticcere e discendente del fondatore – racconta le oltre quaranta ore di lavorazione, il lievito madre rinforzato e l’elevata percentuale di tuorli, tra le più alte in uso. Elementi che definiscono un prodotto artigianale di rara finezza, capace di unire tecnica, pazienza e poesia.

La Colomba alle clementine