Giugno 19, 2026

A Lecce una giovane realtà unisce Puglia e Francia attraverso il linguaggio della cucina

Articolo di Erin Facchinetti

Salento e Parigi: due mondi apparentemente lontani che qui trovano un punto d’incontro naturale. Chiara Betocchi e Gabriel Girard hanno aperto un caffè che nasce dal desiderio di valorizzare piccoli produttori locali, con una proposta d’autore che accompagna dalla colazione alla cena.

Si conoscono a Londra, dove studiano antropologia e lavorano nella ristorazione per mantenersi. Tra un turno e l’altro scoprono di condividere un sogno: creare un luogo autentico, costruito sulle relazioni umane e sul rispetto per chi produce il cibo. Dopo un’estate trascorsa alla guida di un locale salentino della famiglia di Chiara, nel 2024, un anno dopo aprono le porte di Filiera Café.
Il nome racconta già molto: l’obiettivo è accorciare la distanza tra chi produce e chi consuma, trasformando il locale in un ponte tra artigiani del territorio e i loro ospiti.  

L’atmosfera richiama i bistrot parigini in cui è cresciuto Gabriel — tavolini tondi, fiori freschi, un’eleganza spontanea — ma il cuore batte decisamente per la Puglia, come quello di Chiara, venticinquenne salentina. Dall’incontro dei loro mondi nasce un progetto radicato nel territorio, contemporaneo nello sguardo, conviviale nello spirito.

Filiera Café

Chilometro zero, ma non solo

L’idea iniziale era aprire una vineria. Poi sono arrivati gli incontri: agricoltori, fornai, produttori locali. E il progetto si è allargato, diventando qualcosa di più ampio e coerente con i loro valori.  Filiera accompagna diversi momenti della giornata: al mattino per un caffè e uno sfogliato ancora caldo, a pranzo per un piatto leggero, la sera per un bicchiere di vino e qualche portata da condividere in un’atmosfera rilassata.
All’esterno, i tavolini decorati con fiori e bottiglie recuperate creano un piccolo rifugio urbano che si integra perfettamente con il ritmo lento e accogliente della città.

La nostra colazione – foto di Erin Facchinetti

Il profumo del burro tra le vie del centro

Siamo arrivate a Filiera quasi per caso, seguendo il profumo dei croissant appena sfornati che invade le strade del centro storico. Sul banco convivono i classici francesi — croissant, pain au chocolat — e torte vegane preparate quotidianamente. Le proposte cambiano spesso: brownie, carrot cake, dolci che seguono la stagionalità degli ingredienti.

Le torte del giorno – foto di Erin Facchinetti

Per chi preferisce una colazione salata, il Pomodoro Toast è una delle idee più riuscite: una reinterpretazione mediterranea dell’avocado toast, con pane artigianale, pomodori freschi e ricotta locale.

Dietro al piatto

Le esperienze vissute in giro per il mondo hanno rafforzato in Chiara e Gabriel una sensibilità profonda verso sostenibilità e agricoltura etica. Pane, vino, caffè, ortaggi, frutta ed erbe aromatiche vengono selezionati attraverso un lavoro di ricerca costante, fatto di visite, incontri e rapporti diretti con i produttori.

Nei piatti questa filosofia emerge con naturalezza. L’insalata di barbabietola con amaranto, menta e frutta secca valorizza l’ortaggio in ogni sua parte, comprese le foglie. Accanto, un toast con ricotta, carciofi, piselli e menta, oppure gli agretti con uovo morbido, limone e bottarga, che raccontano un equilibrio tra freschezza, sapidità e stagionalità.

Toast estivo con ricotta, piselli, fave, fragole e menta

Dalle 19 alle 22 la proposta si amplia. Tra i piatti più convincenti ci sono piselli e fave con erbe aromatiche, ricotta al miele e pangrattato alle acciughe, e la cicoria rossa con vinaigrette alla senape, stracciatella e arancia: un gioco di contrasti in cui l’amaro dell’erba viene valorizzato dalla freschezza del latticino e dall’acidità dell’agrume.

Il menu, scritto a mano sulla lavagna

Un progetto che parla di persone

Filiera non è soltanto un indirizzo dove mangiare e bere bene. È il racconto di due ragazzi che stanno investendo in un territorio ricco e spesso sottovalutato, mettendo al centro le persone prima ancora dei prodotti. Un progetto nato tra le nebbie londinesi e approdato sotto il sole del Salento, dove tradizione e contemporaneità trovano finalmente posto allo stesso tavolo.
Un luogo che non rincorre mode, ma costruisce relazioni. E che, proprio per questo, ha tutte le carte per diventare uno degli indirizzi più significativi della nuova Lecce gastronomica.

I ragazzi di Filiera