Aprile 28, 2026

A Bergamo uno dei “migliori bar del mondo” fa un brunch della domenica da urlo

Articolo di Rebecca Bruni

Nel 2019 Bergamo è diventata la terza città italiana — dopo Parma e Alba — a entrare nella ristrettissima lista delle Città Creative UNESCO per la Gastronomia. Una città “incantevole e di superba bellezza”, come la definì lo scrittore francese Stendhal, che continua a sorprendere chi la visita.

In questa piccola perla ai piedi delle Alpi Orobie si trova Barrier, prima insegna bergamasca a entrare nella classifica dei 500 migliori bar al mondo secondo Top500Bars. Affacciato su Piazza Matteotti, il cocktail bar fondato da Mauro Colombo nel 2015 racchiude l’anima cosmopolita della città.

Barrier, design degli interni

«Barrier è nato dal desiderio di creare un luogo dove ogni dettaglio parlasse di emozione e incontro», racconta Mauro, cresciuto dietro il bancone del bar di famiglia. Non stupisce che la drink list sia uno dei punti di forza del locale: ogni cocktail è una dedica, un frammento della storia del bar e delle persone che lo hanno vissuto.

Il menu tra tradizione e contaminazioni internazionali

«Il nostro segreto? Accoglienza e varietà», spiega Mauro. Al Barrier si siedono i ragazzi per l’aperitivo e, la mattina dopo, i loro genitori per la colazione.

Il design è contemporaneo e accogliente: sedute in velluto, palette autunnali, un grande lampadario a boule che illumina il bancone e riflette la luce sulle bottiglie colorate. È uno spazio che invita a fermarsi.

In cucina c’è Lisa, sorella di Mauro, che ha costruito un menu capace di accompagnare la giornata dall’alba al dopocena.  

Accanto ai piatti della tradizione bergamasca — casoncelli, baccalà mantecato — trovano spazio proposte più internazionali come la bowl con riso basmati, avocado e feta o l’hamburger di Chianina.

I casoncelli bergamaschi di Barrier

Per la colazione, il Barrier collabora con il laboratorio La Serra, specializzato in sfogliati e specialty coffee.  

L’aperitivo, invece, è scandito da club sandwich, pizze fritte e una drink list che merita da sola la visita.

Club sandwich

Il brunch domenicale e i piatti da provare

Tra le novità più riuscite c’è il brunch della domenica: sette proposte dolci e salate, tutte costruite attorno al pan brioche fatto in casa. Sedute nel dehors, scegliamo:

•  toast con prosciutto cotto, fontina e giardiniera

•  pan brioche con pesce affumicato, uovo poché e avocado

Il toast è croccante, abbrustolito alla perfezione, con la giardiniera che aggiunge un’acidità piacevole. Il pan brioche è soffice, leggero, con un equilibrio che conquista.

In accompagnamento ordiniamo patatine fritte e un Tomato Bliss, mocktail sorprendente: acqua di pomodoro chiarificata, sciroppo al rosmarino, limone e soda al fieno greco. Fresco, erbaceo, con una nota acidula che pulisce il palato.

Tomato Bliss

Oltre alla drink list curatissima e ai piatti semplici ma eseguiti con precisione, ciò che conquista davvero è l’accoglienza: Mauro e la sua squadra hanno la capacità rara di far sentire chiunque a casa, parte di una grande famiglia.
Un indirizzo che conferma, ancora una volta, quanto Bergamo sappia sorprendere anche chi già la conosce.

Ci vediamo per un aperitivo al Barrier?