Da quando ha aperto in Viale Pinturicchio nel dicembre 2024, Avenida Calò si è imposta come una delle realtà più interessanti della nuova scena della pizza contemporanea romana. Il progetto firmato da Francesco Calò costruisce la propria identità su ricerca tecnica, influenze internazionali e una visione gastronomica che supera il concetto tradizionale di pizzeria, trasformando lo spazio in un luogo elegante ma accogliente, dove ogni dettaglio contribuisce all’esperienza.
La proposta si articola tra diverse interpretazioni della pizza — Classiche, Doppia Cottura, (R)evolution — affiancate da una selezione stagionale che rappresenta il laboratorio creativo del pizzaiolo pugliese. Tra le pizze simbolo spicca la Nero di Marinara, premiata come Pizza of the Year da 50 Top Pizza Europe 2024: un manifesto di come tradizione e tecnica possano dialogare senza frizioni.
Accanto alle pizze, pochi antipasti selezionati, una presenza ridotta di fritti (tranne le montanare) e una proposta gastronomica firmata dallo chef Antonio Giugliano, che affianca la pizza con piatti legati alla tradizione italiana. A completare il quadro, una carta dei vini con oltre 130 etichette italiane e internazionali curata da Mariangela Calò, che rafforza la dimensione di enopizzeria contemporanea del progetto.
È in questo percorso di evoluzione che nasce Aura, il nuovo menu al buio stagionale pensato per raccontare la stagione attraverso ingredienti, fermentazioni e nuove interpretazioni della pizza d’autore.

L’impasto come punto di partenza
Al centro di tutto c’è l’impasto, che da Avenida Calò è identità. Lavorato con lunghe maturazioni e un’idratazione elevata, restituisce una leggerezza quasi inattesa al morso. A dargli carattere è il blend messo a punto da Calò, la Farina Intensa, che lascia una traccia aromatica riconoscibile e accompagna la degustazione senza mai appesantirla.
È una base pensata per accogliere i sapori, e trova nel percorso degustazione il modo ideale per leggere la pizza come parte di un racconto più ampio, dove tecnica e sensibilità si tengono in equilibrio.

Il percorso degustazione Aura
Per comprendere davvero la filosofia di Avenida Calò, il modo migliore è affidarsi al percorso degustazione Aura, un menu al buio scelto personalmente dal pizzaiolo.
Le portate vengono servite sui caratteristici piatti mano, realizzati dal maestro porcellanista Vincenzo Del Monaco: calchi della mano di Calò che trasformano il servizio in un gesto di accoglienza, come se ogni pizza arrivasse direttamente dalle sue mani.
L’esperienza si apre con un amuse‑bouche: una cialda di parmigiano che racchiude tartare di marango (incrocio tra Angus e Maremmana), fonduta di provola, coulis di lampone e mentuccia. Un boccone sorprendente per equilibrio e intensità.
Segue una montanara di farina semi‑integrale, fritta e poi ripassata in forno, che mette in dialogo due tradizioni italiane. La genovese di coda alla vaccinara, il pecorino romano, il pomodoro confit e il basilico costruiscono un ponte tra Napoli e Roma: golosa, immediata.
Arriva poi la Nero di Marinara: filetto di datterino, origano di montagna, basilico, olio EVO e aglio nero di Voghiera DOP danno vita a una marinara evoluta. L’aglio nero colpisce al naso, ma al palato è morbido, quasi dolce, e lascia spazio a un equilibrio pulito. Con la Bufalina 2.0 il registro si fa più contemporaneo: pomodoro Paglione, spuma di bufala, pecorino romano, basilico croccante e olio EVO trasformano un grande classico in una lettura più leggera e dinamica, giocata sulle consistenze.

Tra le novità, Asparago Whisper è quella che colpisce di più: crema di asparagi bianchi, asparagi verdi saltati, tartufo nero, bottarga d’uovo ed erba cipollina costruiscono una pizza elegante, misurata, centrata sulla materia prima. Alma Iberica guarda invece alla Spagna: pomodoro Tumaca, Pata Negra Cinco Jotas, scampo crudo e sale Maldon ricreano l’atmosfera delle tapas, trasportandola nel linguaggio della pizza con coerenza.

Un finale che sorprende
La chiusura è affidata a una pizza dolce con ricotta vaccina, zucchero a velo, meringa leggermente affumicata, basilico essiccato e gel di limone. Un finale equilibrato, che richiama per sensazioni la seadas sarda, tra dolcezza lattica e freschezza agrumata.
Da Avenida Calò ogni cambio di menu non è mai solo una questione di stagionalità: è un modo per rimettere in discussione ciò che la pizza può essere oggi. Il percorso degustazione si inserisce proprio in questo movimento: non aggiunge semplicemente nuove proposte, ma cambia il ritmo con cui vengono lette. Più che un’evoluzione annunciata, è una trasformazione che si percepisce nei passaggi, nella costruzione delle portate, nel modo in cui ingredienti e tecnica si inseguono senza mai diventare ostentazione. Una pizzeria che, passo dopo passo, sembra avvicinarsi sempre di più al linguaggio di una cucina contemporanea.
