Giugno 3, 2026

Trattoria Contemporanea lancia il menu Under 30. Com’è e quanto costa

Articolo di Valeria Gorgos

C’è una parola che nel fine dining continua a creare distanza: accessibilità.
Per anni l’alta cucina è stata percepita come qualcosa da osservare più che da vivere. Sale silenziose, rituali codificati, linguaggi che sembravano richiedere una preparazione preventiva.  

Trattoria Contemporanea, a Lomazzo, parte da un presupposto diverso: l’alta ristorazione può essere tecnica e ambiziosa senza perdere spontaneità. Da questa visione nasce Under 30, il menu dedicato agli ospiti sotto i trent’anni, disponibile ogni martedì sera su prenotazione. Un percorso degustazione da 80 euro, bevande escluse ma con acqua e caffè inclusi, pensato per avvicinare una nuova generazione al fine dining attraverso alcuni dei piatti più rappresentativi della casa.

Trattoria Contemporanea
 

Un ristorante stellato che sembra uno spazio creativo e non un tempio gastronomico. Finalmente

Tra Milano e il lago di Como, all’interno di Fabbrica Campus, Trattoria Contemporanea è una delle espressioni più interessanti di un progetto nato per favorire incontro, contaminazione e condivisione. Qui gastronomia, ospitalità, design e formazione convivono nello stesso spazio.  

L’esperienza non ruota solo attorno ai piatti, ma alle persone che la costruiscono ogni giorno. Gli ambienti raccontano questa filosofia: materiali recuperati, elementi industriali reinterpretati, una sostenibilità che emerge nei dettagli più che nei manifesti.

Arrivando dal parco, lo sguardo è catturato dalla grande vetrata illuminata e dal braciere che scalda la sala. Cucina e ospiti condividono lo stesso spazio visivo: niente barriere, niente distanze. La cucina è a vista, il servizio ha un ritmo dinamico, le playlist accompagnano la serata. Tutto contribuisce a creare un’atmosfera informale, lontana dall’immaginario tradizionale del ristorante stellato.

E poi c’è la brigata: giovane, energica, sorridente. In sala e in cucina si percepisce una spontaneità rara.  
Al centro, Davide Marzullo, presenza costante ed eclettica, che ha costruito una cucina capace di essere tecnica senza perdere umanità.
È probabilmente questo il tratto più interessante di Trattoria Contemporanea: far sentire le persone nel posto giusto, indipendentemente dall’età o dall’esperienza gastronomica.

Davide Marzullo

Il menu Under 30: un percorso identitario che racconta la casa

La cena si apre con il benvenuto dello chef: crème caramel salato con polvere di cappero e olio all’erba cipollina. Un boccone che spiazza con delicatezza e introduce subito il linguaggio della cucina: memoria, tecnica, un pizzico di irriverenza.

Crème caramel salato

Poi arriva il carrello dei panificati, che da solo meriterebbe una sosta: grissini sfogliati alla polenta di Storo; schiacciatine ad acqua e semola; tarallo alla cipolla fritta, focaccia al pomodoro, origano e basilico (Camilla); pane a lievito madre (Giorgio).

Il carrello dei panificati

Il burro demi‑sel viene personalizzato al tavolo con una selezione di sali dal mondo: Kala Namak, sale al sedano, sale nero, Murray River, Cervia, Blu di Persia. Un gesto semplice trasformato in esperienza.

Come antipasto, Seppia, ’nduja e beurre blanc: mare, intensità e cremosità in equilibrio. Ma è il primo il piatto identitario: Risotto con latte di capra, cappero, liquirizia e soia.Ingredienti che sulla carta sembrano sfidarsi e che invece trovano una sorprendente armonia. Un assaggio che incuriosisce più di quanto rassicuri — e che avremmo voluto riordinare.

Risotto con latte di capra, cappero, liquirizia e soia

Al secondo, un cambio di prospettiva: Cavolo cinese alla brace con kimchi e burro d’arachidi. Vegetale, affumicato, vivo. Un piatto che dimostra come la cucina contemporanea possa rinunciare ai percorsi più prevedibili.

Cavolo cinese alla brace

Il momento del dessert come al lunapark

Per dolce arriva la ruota dei maritozzi, farciti al momento con panna e disponibili nelle versioni nocciola o frutti di bosco. Un finale goloso, immediato, familiare.

La ruota dei maritozzi

Anche il percorso analcolico vale il viaggio. Accanto al menu Under 30 c’è un pairing costruito con la stessa cura del percorso gastronomico. Koji Series 1 di Muri con seppia, ’nduja e beurre blanc: ispirato all’amazake, con note aromatiche di mahleb e lavanda. Campari Shakerato analcolico con il risotto: bitter no‑alcol filtrato nel caffè, omaggio a Milano. Passing Clouds di Muri con il cavolo cinese: uva spina fermentata, ribes bianco, tè jasmine, kvass (la birra russa) di geranio. Gin Tonic analcolico con il maritozzo: gin no‑alcol, bevanda al bergamotto, sciroppo di amarena.

Un percorso che non imita il vino ma costruisce un racconto parallelo, fatto di fermentazioni, infusioni, estrazioni e ingredienti poco conosciuti. Alla fine della cena ci si ritrova ad aver scoperto qualcosa di nuovo — ed è esattamente ciò che dovrebbe fare ogni grande esperienza gastronomica.

Il fine dining che parla alla Gen Z

“Under 30” nasce da una domanda semplice: perché tanti giovani percepiscono ancora l’alta cucina come qualcosa di distante? Spesso non è solo una questione economica. È il linguaggio. L’atmosfera. La sensazione di non appartenere a quel mondo.

La risposta di Trattoria Contemporanea non passa da scorciatoie o compromessi. Il menu propone gli stessi valori che hanno costruito l’identità del ristorante: curiosità, ricerca, condivisione, libertà.

Con una stella Michelin riconfermata, questa insegna continua a esplorare un modo diverso di intendere l’alta ristorazione: più aperto, più contemporaneo, più vicino alle persone. Perché il fine dining può ancora sorprendere. Ma soprattutto può smettere di intimidire.

E forse il vero significato di questo martedì sera a Lomazzo è proprio questo: ricordare che l’alta cucina non deve essere un traguardo da conquistarsi. Può essere una scoperta. Una prima volta. Ma perché sia così bisogna renderla accessibile. Usufruibile senza sensi di colpa.