Maggio 26, 2026

Fuori Milano una cascina racconta la tradizione agricola lombarda. Ce ne siamo innamorate

Articolo di Martina Destri e Anna Gentili

Nel Parco del Ticino, a pochi chilometri da Milano, Cascina Caremma continua a raccontare la tradizione agricola lombarda attraverso esperienze che uniscono cultura del territorio, sostenibilità ambientale e gastronomia.  

Fondata nel 1988 da Gabriele Corti, la cascina è oggi un modello virtuoso di agricoltura biologica e ospitalità rurale. Dai 36 ettari iniziali agli attuali 120, Caremma ha costruito negli anni una realtà capace di coniugare recupero delle tradizioni, tutela della biodiversità e innovazione sostenibile.

Cascina Caremma

“Acqua, Latte e Formaggio”: un’esperienza che ci ha formate

Questa primavera Cascina Caremma ha ospitato il laboratorio Acqua, Latte e Formaggio, un viaggio immersivo nel mondo della produzione casearia artigianale, con particolare attenzione al primosale.

L’iniziativa nasce per riportare al centro la cultura lattiero‑casearia del territorio milanese. Grazie alle acque di risorgiva e al sistema della marcita, sviluppato sin dal Medioevo, queste campagne garantivano foraggio anche d’inverno, rendendo le cascine organismi autosufficienti.
Il pomeriggio è iniziato con un laboratorio dedicato al formaggio: dalla cagliatura alla formatura, abbiamo seguito tutte le fasi della trasformazione del latte.  

Primosale

Poi, la cena: un percorso ispirato alla tradizione contadina lombarda e alla filosofia del “nulla si spreca”. Un menu costruito attorno alle produzioni aziendali: insalata di ributto con cotechino e cipolla in agro, bottoni di ricotta ed erbette, selezione di formaggi nostrani (compreso il primosale appena lavorato) con mostarde e confetture, risolatte finale, semplice e perfetto nella sua essenzialità.

Formaggini locali con mostarde e confetture della cascina

Un’esperienza che restituisce valore alla filiera agricola locale, trasformando il cibo in racconto del territorio e strumento di trasmissione culturale.

Perché prenotare

Oggi vale la pena fermarsi a dormire per vivere l’esperienza completa: una piccola immersione nel tempo.
La colazione in bottega è un viaggio nei sapori rurali: pane ai grani antichi, marmellate alla lavanda, torte con farine macinate a pietra, miele, formaggi freschi. Si assaggiano prodotti che arrivano direttamente dalla cascina: latte caldo, uova delle galline ovaiole, formaggi caprini da capre allevate all’aperto, panificati appena sfornati, confetture “di campagna”, come quelle di una volta. Una proposta gastronomica che testimonia un’economia agricola capace di produrre tutto ciò che serve, senza sprechi.

Colazione in bottega

Cosa fare a Cascina Caremma

Il complesso comprende anche una Nature Spa (da provare gli scrub al mosto d’uva e miele), il ristorante biologico, aree relax immerse nel verde. Fuori, 36 ettari di pianura, canali e boschi da esplorare a piedi, in bicicletta, a cavallo o in kayak lungo il Ticino.

Da non perdere il percorso agroambientale: 26 tappe tra campi e cascina per comprendere come conoscenza, cultura del cibo e rispetto della biodiversità contribuiscano a un modello di sviluppo realmente sostenibile.  

Nature Spa

La cucina: un anno agricolo nel piatto

Sin da bambine, venire a pranzo o a cena in cascina significava imparare qualcosa sulle stagioni attraverso la tavola. L’approccio “dalla terra al piatto” permette di riscoprire sapori genuini e di valorizzare il legame tra agricoltura e cucina.

In primavera si trovano flan di porri e capra, zuppette di fagioli ed erbette di campo, cipolle in agro, riso integrale con ricotta salata, risotto alla barbabietola. Per fare degli esempi. In inverno risotti di zucca (i nostri preferiti), secondi di bovini allevati secondo principi etici, dolci con farine integrali e miele locale.

Le proposte stagionali di Cascina Caremma

E stagione dopo stagione, non mancano mai i grandi classici: ossobuco con gremolada, polenta integrale con i loro grani, cotechino.

I grandi classici lombardi, come le carni a lunga cottura

Riso, il dono degli dei: il nuovo ciclo di serate dedicate al riso

Tra le nuove iniziative di Cascina Caremma c’è anche “Riso, il dono degli dèi”, il ciclo di serate che da maggio a giugno trasforma il giovedì in un viaggio gastronomico e culturale dedicato al riso, uno dei simboli dell’agricoltura lombarda.

L’esperienza inizia a bordo di un’auto, con un percorso panoramico ad anello attraverso le campagne della cascina: un modo per osservare da vicino la rotazione delle colture, le risaie, i canali e la biodiversità del Parco del Ticino. Il tour si conclude al tramonto, con un aperitivo sulle rive delle risaie, quando la luce si riflette sull’acqua e il paesaggio diventa ancora più magico.

Segue una cena interamente dedicata al riso, celebrato in tutte le sue forme: dagli arancini alla provola affumicata al riso integrale con verdure di stagione, dal tortello ripieno di ricotta e catalogna al risotto alle sei erbe spontanee del Parco del Ticino. Un menu che valorizza ancora una volta le materie prime biologiche dell’azienda agricola, accompagnato da vini del territorio.

Risotto alle erbe spontanee

È un appuntamento che unisce natura, convivialità e cultura gastronomica, restituendo al riso il ruolo che ha sempre avuto in queste campagne: alimento identitario, risorsa agricola, simbolo di un paesaggio che vive in equilibrio tra acqua e terra. Un modo per conoscere Caremma da un’altra prospettiva, più lenta e immersiva, e per riscoprire — da adulte — quanto la cascina sia un luogo capace di trasformare la tradizione in promessa per il futuro. In speranza per le nuove generazioni.